Con questo post doloroso vorrei condividere con voi quanto ho imparato dalla mia separazione. Quelle che seguono sono solo le mie verità e non vogliono essere assolute ma semplicemente relative alla mia personale esperienza. Sarò felice se potranno essere d’aiuto, d’ispirazione o di riflessione a chiunque si trovasse in un momento di rottura o crisi.
L’amore cambia e comunque non basta
Ci innamoriamo e sono farfalle nello stomaco, sorrisi ebeti e occhi luminosi. Che bella questa fase dell’amore. Siamo tutto un fremito e sentiamo che con le energie positive che ci pervadono potremmo sollevare il mondo con un dito. A un certo punto questa fase si trasforma e, aggiungerei, fortunatamente, altrimenti rischieremmo di abbandonare le nostre quotidiane attività e vivere in un mondo parallelo fatto di sogni e cuoricini. L’amore cambia, cambia in questa fase e in quella successiva e quella dopo ancora e non c’è nulla di male. È bello e giusto che sia così. Ciò che potrebbe creare problemi è come reagiamo a questo cambiamento. L’amore cambia, si trasforma, ma l’impegno che la coppia mette nella costruzione del proprio progetto giorno per giorno non dovrebbe mai cessare, diminuire o tentennare. Anzi, è proprio nelle fasi di trasformazione e passaggio della relazione amorosa che bisogna mettere tutto l’impegno possibile per tenere la fiamma accesa e l’attenzione presente.
Gli uomini invece non cambiano
Uomini, non vogliatemene. Ho esordito dicendo che queste non sono verità che io sto dando come assolute, sono mie e relative alla mia vita. Sarò felice di cambiare idea un giorno, ma attualmente penso che voi non siate particolarmente capaci di fare grandi cambiamenti interiori. Mi riferisco a quei cambiamenti profondi, dolorosi, di pelle. Noi donne in questo abbiamo una marcia in più. Sarà perché siamo capaci di concepire, portare in grembo per nove mesi un essere in continuo cambiamento e poi partorirlo. Allattare e poi svezzare. Sarà che abbiamo il ciclo mestruale e una banda impazzita di ormoni che modificano il nostro corpo stagione per stagione. Insomma, la qualità del cambiamento profondo è proprio una nostra prerogativa. Sicché il mio consiglio per le mie colleghe femmine è: se incontrate uno stronzo non pensate di poterlo cambiare con le vostre crocerossine cure. Uno stronzo resta uno stronzo. Ma anche se incontrate una brava persona che però sin dal principio ha qualcosa che vorreste cambiare perché proprio con quella caratteristica non volete avere nulla a che fare…bene, cambiate proprio persona, nel senso di cercarne un’altra. Fate prima. Fine della storia.
In una coppia la verità non sta mai da una sola parte
Le responsabilità sono condivise e sarebbe meglio non usare la parola “colpa”. Persino quando c’è un tradimento di mezzo non credo sia mai “colpa” di una sola persona o del terzo incomodo. Nelle relazioni affollate, definiamole così, le responsabilità sono un po’ di tutti i personaggi coinvolti. Chi più chi meno. Non credo nel ruolo del povero cornuto e mazziato ma nemmeno in quello del traditore bastardo e senza cuore. Ci sono semplicemente traditori e traditi ed entrambi, in qualche modo, creano le condizioni del tradimento.
Coppia no ma famiglia ancora
Se ci siamo separati e ci sono anche dei figli, gli sforzi devono essere ancora più intensi. Salvo per situazioni famigliari gravi di abusi, violenze e vicende che vanno oltre l’umana accettazione (e legalità), se ci troviamo di fronte a una separazione sopraggiunta per incompatibilità o altri motivi d’ordinaria amministrazione, facciamo uno sforzo e cerchiamo di ricostruire con il nostro ex partner un nuovo tipo di relazione. Credo sia fondamentale per la crescita equilibrata dei propri figli non smettere mai di essere una famiglia. Possiamo non fare più coppia con il nostro partner, ma dobbiamo continuare a fare i genitori.
Ricordarsi come tutto ebbe inizio
Se il passaggio precedente ci sembra troppo difficile, potrebbe tornarci utile un esercizio mentale attraverso il quale cercare di ripercorrere i perché: perché del nostro ex partner ci siamo innamorati? Perché abbiamo messo al mondo dei figli con lui? Condiviso un letto, una casa, delle vacanze? Cerchiamo di ricordare dove abbiamo iniziato, isoliamo i ricordi brutti, facciamo riemergere quelli belli e prendiamo energia da questi ultimi per trovare la forza di ricominciare da capo…ma in modo nuovo. Potrebbe essere doloroso ma anche catartico e liberatorio. Liberarsi dalle emozioni negative della separazione per creare una relazione sana con il proprio ex partner…per il bene dei figli si può fare, che ne dite?
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