Sofia la Principessa piace a mamme e bambine indistintamente e lo sapete perché? Provo a raccontarvelo.
A me piace perché, prima di ogni cosa, è Sofia la Principessa e non la Principessa Sofia. È una differenza sostanziale: la piccola protagonista della serie animata di Disney Junior è innanzitutto Sofia, una bambina di circa 7 anni che da un semplice villaggio approda con la sua mamma nel Regno di Incantia. Non nasce principessa, lo diventa, perché la sua mamma sposa nientepopodimeno che il Re Roland II. Da qui un altro motivo per cui mi piace: quella di Sofia non è la famiglia del Mulino Bianco o della Casa nella Prateria, ma una famiglia allargata dove la mamma (verosimilmente una ragazza madre) sposa un uomo già padre di due figli, Amber e James, nati da una precedente relazione. Una moderna famiglia allargata, in casa Disney, non è cosa di poco conto. Certo, anche in Cenerentola c’erano le seconde nozze del papà di Cenerentola e c’erano le sorellastre, ma c’era anche sempre la figura della madre morta come a voler legittimare il nuovo nucleo familiare nato per via di una tragedia e non di certo per una separazione consensuale. Diciamoci la verità, per le nostre bambine immedesimarsi in Cenerentola non è così immediato: orfana di madre e, successivamente anche di padre, sfruttata, tenuta prigioniera da una matrigna malefica e maltrattata dalle sorellastre. Sofia la Principessa è la normalità in cui è più immediato riconoscersi: un ambiente nuovo in cui inserirsi, nuovi compagni di scuola con cui sviluppare delle relazioni di amicizia e dei fratelli acquisiti con cui imparare a crescere, giorno dopo giorno. Quella di Sofia è una quotidianità fatta di avventure, problemi e dubbi con cui i nostri piccoli si misurano ogni giorno.
Quando tutto questo è condito dagli immancabili ingredienti disneyani, carrozze, fate, amuleti magici, deliziosi vestiti e accessori regali, si fa presto a trovare i motivi per cui Sofia la Principessa piace tanto alle bambine. L’ambientazione è tipica dei classici del genere, tanto da ospitare addirittura le altre principesse Disney (Cenerentola, Belle, Biancaneve, Rapunzel, etc) e prendere in prestito le fate buone di Aurora, la Bella Addormentata nel bosco, ovvero Fauna, Flora e Serenella. C’è anche la Reale Accademia dove apprendere i riti e le consuetudini della vita di corte, c’è la Tiara, la riverenza, il tè e la maschera da ballo. E poi c’è un pomeriggio milanese nell’incantevole “Hotel Château Monfort” durante il quale un bel gruppetto di aspiranti piccole principesse ha potuto vivere la magia di tutto questo.
La gioia di Amélie era incontenibile.
Del resto come non gasarsi quando superi brillantemente la prova di portamento?
Quando ti donano una Tiara.
Un magico amuleto.
E un diploma della Reale Accademia che certifica il tuo titolo di principessa.
Un pomeriggio da sogno. Grazie piccola grande Sofia!
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