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I riti di bellezza secondo un libro e un’estetista (cinica)

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Tanto lo so che tra i vostri propositi dell’anno nuovo ci sono dieta, esercizi e riti di bellezza. Non siete sole, anche tra i miei. Sicché parliamone e scambiamoci esperienze e consigli. Io vi lascio i miei.

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Arriva Natale: mangiamo, alziamo un po’ il gomito, dormiamo di più, ci muoviamo di meno e ci espandiamo come l’Universo. Arriva l’Epifania: inizia la depressione, perché tutte le feste si porta via, ma non porta via i chiletti di troppo accumulati durante le feste. E vai a gennaio di diete detox, digiuni forzati, esercizi massicci e compagnia bella. Poi arriva la primavera inoltrata e con essa la tanto temuta prova costume. E ancora detox, ancora diete, ancora e ancora e ancora. Insomma, direi che siamo impegnati tutto l’anno su questa altalena di sali e scendi dalla bilancia e di vuoti e pieni della dispensa. Fortuna che in questo panorama che ha del terrificante vengono messi a nostra disposizione dei mezzi che hanno il compito di restituirci lucidità, buon senso e capacità di accettazione dei propri limiti e difetti. Tra i tanti ve ne cito due che ho provato personalmente e che per me sono validi alleati nella lotta contro il decadimento senza perdere la testa (e perdersi): il bastone e la carota di un’estetista (cinica) nostrana e i suggerimenti illustrati di una blogger e illustratrice parigina per avere la pelle radiosa come i fiori freschi del Sol Levante. Dall’Italia alla Francia con una capatina in Giappone, quindi.

Partiamo dal libro: Sette riti di bellezza giapponese. Il metodo per una pelle perfetta e capelli di seta di Elodie-Joy Jaubert, definito da Elle come qualcosa che “non può mancare in ogni beauty case” e io confermo. A parte la piacevolezza di lettura data da una scrittura fresca e da illustrazioni molto esemplificative e pratiche, il libro funziona perché è un vero e proprio manuale d’uso che spiega in sette facili tappe come prendersi cura della pelle del viso utilizzando un rituale quotidiano giapponese di trattamenti chiamato layering, “sovrapposizione di strati”. Si tratta di un minuzioso ordine di gesti di bellezza e di cure specifiche, dalla pulizia alla tonificazione, dall’idratazione alla protezione e al nutrimento, da ripetere mattina e sera. L’autrice ci facilita la vita con le illustrazioni e indicandoci dei prodotti naturali, biologici ed etici, molti dei quali possiamo realizzarli nelle nostre cucine. Degli esempi: l’olio di oliva per struccarsi, l’aceto di mele per la tappa della lozione, l’aloe vera come siero e per attenuare le occhiaie e ancora olio, di cocco in forma solida, per idratare. Semplicemente fantastico, no?

Però parliamoci chiaro, ben vengano questi rituali, certamente da provare e da praticare di tanto in tanto, ma a parte che non siamo giapponesi, volete mettere starsene lì sdraiati su un lettino estetico e farsi coccolare da mani esperte? Io al mio appuntamento mensile dall’estetista non rinuncio (non posso nemmeno pur volendo…ogni 3 settimane praticamente scado!) e da quando ho scoperto l’Estetista Cinica non voglio rinunciare quasi a niente dei trattamenti possibili e immaginabili per combattere la forza di gravità e ritardare i segni del tempo. Badate bene però che dall’Estetista Cinica non avrete solo coccole ma anche qualche bastonata. Lei è Cristina Fogazzi, una 41enne di Brescia che non la manda di certo a dire. Non avrebbe bisogno di una grande introduzione, la sua fama oramai la precede, e non solo perché nell’ultimo numero di Donna Moderna occupa ben due pagine o perché risulta essere l’esperta di bellezza più amata delle rete con un blog che conta 15.000 pagine viste al giorno e un profilo Facebook con oltre 20.000 fan. No, non sono i numeri a parlare del suo talento, ma i fatti: il centro estetico di Milano, Bellavera, con 6 addette alla bellezza e uno staff medico di tutto rispetto – fatto; il negozio online con i prodotti creature della Cinica stessa – fatto; video spassosissimi ma anche informativi sulla cellulite & co. e le famose vignette super condivise – fatto; la sua ironia con cui ti fa ridere, ma ti sveglia anche un po’ fuori e ti dà uno scossone – fatto. Ho avuto il piacere di conoscerla personalmente durante un evento di Stiletto Academy (vedi Spora, anche lei non ha bisogno di presentazioni) e, a parte ringraziarla a vita per avermi fatto scoprire che non ho cellulite sulle gambe ma solo una perdita di tono (e detto da una Cinica…mi sento super gnolla), ho subito capito che non si trattava della classica estetista che per la pubblicità del suo studio di bellezza sceglie la figacciona stessa su un lettino, bella, magra, perfetta, con i fiori tra i capelli e i sassi sulla schiena. No. Intanto il suo centro di bellezza a Milano, in Buonarroti, non si occupa di estetica di base, ma propone trattamenti specifici che nascono dall’unione sinergica tra estetica e medicina estetica, come la radio frequenza e l’ossigeno iperbarico. Io li ho testati entrambi, l’ossigeno iperbarico al viso e la radio frequenza alle gambe e ai glutei. Del primo gli effetti sono evidenti da subito e sono pazzeschi: la grana della pelle del viso migliora visibilmente, la luminosità si accentua, le occhiaie si attenuano e le tensioni si riducono. È un trattamento di cui difficilmente si riesce a fare a meno una volta provato. Viene realizzato con un aerografo che eroga sul viso dell’ossigeno iperbarico al 99% miscelato a vitamine e acido ialuronico. È come se venissero effettuate delle micro iniezioni sul viso, ma in realtà i principi erogati per azione dell’aerografo non fanno altro che andare un po’ più in profondità rispetto alla semplice applicazione di una crema. Assolutamente da provare, attenzione però perché può provocare dipendenza. L’altro trattamento che ho testato è quello della radio frequenza, di cui però non posso darvi un feed back perché una sola seduta non sortisce alcun effetto, bisogna programmarne un po’ di più. Quello che fa questo trattamento è migliorare la tonicità dei tessuti. Agisce sfruttando il principio di polo positivo e polo negativo: si induce del calore nella zona da trattare e si fa “credere” in questo modo al corpo che stia avvenendo un danneggiamento del collagene. Così il collagene per reazione si “infiltrisce” (tipo le fibre di lana in un maglioncino lavato a 90°) e i fibroplasti vengono messi in allerta e reagiscono anch’essi producendo più collagene. Io dovrei fare almeno una decina di sedute per migliorare la tonicità delle mie gambe. Sto ingrassando il mio porcellino per farlo in vista della prossima prova costume. Vogliamo poi parlare dei prodotti della Cinica? Ragazze, vanno provati anche questi, specialmente Luce Liquida, di cui non voglio dirvi nulla perché dovete morire di curiosità (lol) e un prodotto con un nome così non può che incuriosirvi. Sui kit della Cinica per salvarvi nelle occasioni importanti (tipo appuntamento con un figo, kit “Baciami stupido”) posso solo dirvi che ancora non ho scartato il mio perché un po’ sono pigra e un po’ è troppo bello vederlo così assemblato. Per tutto il resto, non dimentichiamoci che, come dicono le giapponesi:

bellezza significa soprattutto “essere in armonia con gli elementi”.

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